Raggiunti 1000 “Mi Piace” sulla pagina Facebook

Raggiunti 1000 “Mi Piace” ed altrettanti Followers. Grazie mille a tutti per gli apprezzamenti ricevuti ed il raggiungimento di questo traguardo che ci fa andare avanti con passione e determinazione. Sono solo i primi gradini di un percorso che parte dalle remote origini degli antichi popoli che dominarono le nostre terre e che ancora oggi le loro testimonianze ci sorprendono e ci fanno andare avanti a testa alta.

Porta Maggiore Acropoli di Alatri (Foto: I. Affinati).

Abbazia di Casamari

Giunto nei pressi dell’antico municipio romano di Cereatae, nelle terre del console Caio Mario, una più recente costruzione cistercense domina ora il territorio conservando e diffondendo il sapere classico e scientifico ad opera dei monaci che vivono nell’abbazia.

Foto: I. Affinati

Badia di San Sebastiano

Della chiesa attualmente sconsacrata, costruita per permettere alle suore Clarisse di Santa Chiara di pregare al riparo da occhi indiscreti, oggi rimane poco più di un altare illuminato dalla luce del sole che fa risaltare antichi simboli e scritte latine scolpite nel marmo. Siamo nel XIII secolo ed una nuova chiesa sta per nascere dietro le mura dell’altare ricca di cicli pittorici ancora oggi ben visibili ed affascinanti.

Foto: I. Affinati

Badia di San Sebastiano – Aletrium

Nei pressi di Aletrium trovo ospitalità presso un’antichissima Badia in cui anche San Benedetto nel 528 d.C. si fermò durante il suo viaggio diretto a Montecassino per fondare un’abbazia dove la vita monastica venne scandita dalla Regola “Ora et Labora”.

Tutte le mura dell’antica chiesa vennero ricoperte di affreschi piu recenti ottimamente conservati e che saranno oggetto di approfondimento da parte della dott.ssa Nicoletta Trento nel corso dell’incontro organizzato da Annarita Alviani e Patrizia Rotondi e promosso dall’associazione Convivium (https://www.facebook.com/1252831877/posts/10216094320651445?sfns=mo).

Foto: I. Affinati

Felix MMXX

L’invenzione dell’orologio nel Basso Medioevo, e soprattutto la sua applicazione sui campanili cittadini, permise di misurare la giornata in 24 ore anziché nelle consuete 12 solari. Non serviva dunque più sperare nella luce “post tenebras”, cosi come inciso sulla Meridiana della Certosa di Trisulti, ma da allora si poté cominciare a contare le ore anche di notte. La vita moderna cominciava ad essere scandita irrimediabilmente e tra circa 24 ore ci ritroveremo tutti a contare i minuti per salutare il nuovo Anno! Buon Anno a tutti!

Foto: I. Affinati

Felix MMXX

L’invenzione dell’orologio nel Basso Medioevo, e soprattutto la sua applicazione sui campanili cittadini, permise di misurare la giornata in 24 ore anziché nelle consuete 12 solari. Non serviva dunque più sperare nella luce “post tenebras”, cosi come inciso sulla Meridiana della Certosa di Trisulti, ma da allora si poté cominciare a contare le ore anche di notte. La vita moderna cominciava ad essere scandita irrimediabilmente e tra circa 24 ore ci ritroveremo tutti a contare i minuti per salutare il nuovo Anno! Buon Anno a tutti!

Foto: I. Affinati

Medieval Grand Tour

Foto: Il Bosco di Alice

Il Progetto Medieval Grand Tour (MGT) si ispira ai numerosi viaggi, effettuati da giovani letterati, pittori, politici, nobili, filantropi, etc., che, a partire dal XVI secolo, hanno intrapreso un viaggio alla riscoperta delle radici classiche dell’Italia. Allo stesso modo con il progetto MGT si vuole ripercorrere un viaggio simile nelle modalità e gli scopi ma molto diverso dal punto di vista dei protagonisti e del periodo di riferimento.

Con questo progetto abbiamo voluto retrodatare, in modalità anacronistica, il famoso fenomeno del Grand Tour di qualche secolo per riscoprire il mondo che si poteva presentare agli occhi di un viaggiatore intento a percorrere le strade, visitare cittadine, castelli, abbazie e tutto quello che ancora oggi possiamo apprezzare in un territorio circoscritto ma che è stato protagonista di numerosi eventi storici di rilevanza sia locale che internazionale.

Tra i protagonisti ricchi viaggiatori quali nobili, mercanti, alti prelati, che sul finire del Medioevo decidono di visitare l’Italia, o che si trovano a dover transitare per vari motivi nei territori tra Roma e Napoli.

Ci metteremo dunque nei panni, nel vero senso della parola, di questi viaggiatori per riscoprire gli antichi siti che ancora oggi si possono visitare, dando al contempo utili spunti ai viaggiatori moderni intenti a trascorrere qualche giornata in questa “terra di mezzo” tra le due capitali del centro-sud d’Italia.

Tutto è pronto, i cavalli sono freschi e riposati, i bagagli sono stati sistemati e ben legati sui muli, nella scarsella i denari per affrontare le spese di viaggio e nella cartella di cuoio tutti i carteggi ed i lascia passare da consegnare ai nobili e governanti per ottenere l’ospitalità e la protezione lungo il tragitto.

Si parte, il viaggio sarà lungo e non privo di pericoli ma avremo l’occasione di conoscere e visitare i resti delle potenti roccaforti dei Sanniti, degli Osci, dei Volsci, ma anche i luoghi che hanno dato i natali a Caio Mario e Cicerone. Territori di confine tra l’Impero normanno-angioino e lo Stato della Chiesa, ma anche luoghi testimoni delle peregrinatio lungo la via francigena e gli antichi tratturi dell’entroterra dove eremiti e santi hanno fondato Ordini, monasteri, certose e cattedrali. Un luogo di mezzo tra il mare Tirreno e le montagne dell’Appennino ricco di sorgenti, laghi, campagne fertili e colli difesi da mura e castelli che sono stati i testimoni di una Storia tutta da riscoprire!

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