Cripta della Cattedrale di Anagni

In questi giorni di grande dibattito scientifico dedichiamo a tutti i medici, farmacisti e collaboratori, il dialogo tra Galeno ed Ippocrate mentre discorrono della Teoria platonica dei 4 Elementi che per millenni ha ispirato le teorie e le “praticae” di Medici, Speziali, Cerusici fino al primo Rinascimento. Un ciclo pittorico unico al Mondo che vede rappresentati in una Cripta, quella di San Magno della Cattedrale di Anagni, elementi scientifici e filosofici sul rapporto tra l’uomo (nelle sue 4 fasi della vita e 4 temperamenti) e la natura (nelle 4 stagioni e nei 4 elementi).

Foto: I. Affinati

Chiesa di Fossanova

Nelle chiese cistercensi, rispetto alle cattedrali gotiche o romane, la Luce e l’austerita’ dell’architettura sono elementi sufficienti per la preghiera e la meditazione. Entrando nella chiesa lo sguardo deve essere catturato dalla Luce proveniente dall’alto e che, illuminando il fedele lo porta ad instaurare un rapporto diretto con Dio.

[Chiesa di Fossanova]

Foto: I. Affinati

Refettorio dell’Abbazia di Fossanova

“Nutrire il corpo e lo Spirito”, questo era il ruolo ricoperto dal Refettorio secondo la Regola cistercense. Con il suo pulpito originario in pietra, il refettorio della Abbazia di Fossanova rappresenta uno dei meglio conservati in Italia. Secondo il “Chronicon Fossae Novae”, fu proprio da questo luogo che Innocenzo III nel 1208 celebra la consacrazione dell’altare della Abbazia.

Foto: I. Affinati

Museo della Cattedrale di Anagni

Nell’epoca in cui è la quantità e la qualità dei tessuti indossati ad identificare il ceto sociale, uno dei più ricchi mercanti d’Europa del XIV secolo, con una sopraveste realizzata con i migliori panni fiorentini della dimensione di oltre 4mt di circonferenza, nulla può contro i piviali broccati e ricamati dei principi della Chiesa!

Luogo: Museo della Cattedrale di Anagni

Foto: I. Affinati

L’oscura origine delle Nicchie dell’Acropoli di Alatri.

«Allorquando mi trovai dinanzi a quella nera costruzione titanica, conservata in ottimo stato, quasi non contasse secoli e secoli ma soltanto anni, provai un’ammirazione per la forza umana assai maggiore di quella che mi aveva ispirata la vista del Colosseo… una razza che poté costruire tali mura, doveva già possedere un’importante cultura e leggi ordinate»

(Ferdinand Gregorovius)

Foto: I. Affinati

Premio Italia Medievale 2020 – Castelletto di Alvito

Siamo onorati di comunicare che il progetto “Castelletto di Alvito” è stato candidato alla XVII edizione del prestigioso © Premio Italia Medievale 2020 !

Il Premio è nato per assegnare annualmente un riconoscimento a personalità, istituzioni e privati che si sono particolarmente distinti nella promozione e valorizzazione del patrimonio medievale del nostro paese.

“Castelletto di Alvito” risulta candidato nella categoria “Turismo” in quanto nell’ultimo anno ha contribuito e contribuisce a studiare, ricostruire e valorizzare la Storia di un territorio, situato in una terra “di mezzo” tra Roma e Napoli, poco conosciuto ai flussi turistici nazionali ma che resta protagonista di numerose vicende storiche di importanza culturale sia nazionale che europeo.

Per votare basta inserire i propri dati e selezionare “2” nella Categoria “Turismo” attraverso il link:

http://www.italiamedievale.org/portale/premio-italia-medievale.

Votate e fate votare per dare al nostro Territorio la visibilità nazionale che merita ed ottenere il tanto ambito riconoscimento di Italia Medievale. Grazie!

Abbazia di Casamari – Il Chiostro

Autentico cuore del monastero, il chiostro è il punto di riferimento dell’intero complesso.

Il chiostro è propriamente il luogo del silenzio…messo al riparo dai pensieri mondani. La struttura quadrangolare è legata al significato simbolico del numero quattro che, nella cultura antica è ritenuto il numero che esprime l’universo. Il giardino interno riproduce e riecheggia, in piccolo, la varietà, la bellezza e l’armonia del cosmo, in cui i quattro elementi sono non solo rappresentati ma riprodotti: la terra che vi è coltivata, l’acqua che vi sgorga, l’aria in cui è avvolto, la luce da cui è inondato. Le bifore, di differente fattura, sono formate da snelle colonnine binate – ora lisce, ora scanalate a linea spezzata ora a treccia – sormontate da capitelli a crochet dalle forme più svariate, con elementi figurativi rapidi, allusivi ed evasivi.

Fonte: http://www.abbaziadicasamari.it

Foto: I. Affinati

Abbazia Casamari – Chiesa Cistercense

“Francesi” che nel primo quarto del XIII secolo diffusero quelle conoscenze tecniche di costruzione basate sulle proporzioni geometriche che inducevano il fedele ad alzare lo sguardo verso il cielo. Sempre “Francesi” che esattamente 600 anni dopo saccheggiarono l’abbazia e ne vietarono il culto religioso.

Foto: I. Affinati.

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